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	<title>Commenti per Associazione Articolo 3 - Pescara</title>
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		<title>Commenti su CHIETI, 18 NOVEMBRE 2011: &#8220;LA VITA NON ASPETTA, PRESENTAZIONE DEL LIBRO E DIBATTITO SUL PRECARIATO&#8221; di MASSIMILIANO TRAVAGLINI</title>
		<link>http://www.articolo3.it/2011/11/16/chieti-18-novembre-2011-la-vita-non-aspetta-presentazione-del-libro-e-dibattito-sul-precariato/#comment-82</link>
		<dc:creator>MASSIMILIANO TRAVAGLINI</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 09:15:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.articolo3.it/?p=530#comment-82</guid>
		<description>Mi permetto allegare di seguito il link you tube del mio intervento al convegno dibattito: &quot;IL RISPETTO DELLA DIGNITA&#039; UMANA E LA TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI&quot; svoltosi a Lanciano (Chieti) da me organizzato.
Grazie anticipatamente per l&#039;eventuale pubblicizzazione-diffusione, Max Travaglini.

http://www.youtube.com/watch?v=JcEcEbruK0o</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto allegare di seguito il link you tube del mio intervento al convegno dibattito: &#8220;IL RISPETTO DELLA DIGNITA&#8217; UMANA E LA TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI&#8221; svoltosi a Lanciano (Chieti) da me organizzato.<br />
Grazie anticipatamente per l&#8217;eventuale pubblicizzazione-diffusione, Max Travaglini.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=JcEcEbruK0o" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=JcEcEbruK0o</a></p>
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	<item>
		<title>Commenti su Il tuo precariato. di MASSIMILIANO TRAVAGLINI</title>
		<link>http://www.articolo3.it/2011/07/14/il-tuo-precariato/#comment-79</link>
		<dc:creator>MASSIMILIANO TRAVAGLINI</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 09:20:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.articolo3.it/?p=425#comment-79</guid>
		<description>Spett.le Associazione Articolo 3, gent.ma D.ssa Allegrino,
mi permetto pubblicare una mia lettera aperta del 2007 allorquando nella medesima, precorrendo forse i tempi, evidenziavo aspetti drammatici che tutt&#039;oggi si vanno sempre più manifestando in merito alle condizioni &quot;disumane&quot; di lavoro precario e di non rispetto della tutela della salute dei precari. Grazie per l&#039;opportunità concessami e complimenti per il Vs instancabile operato, Max Travaglini.

 “IL RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA E LA TUTELA     
DELLA SALUTE DEI LAVORATORI-METALMECCANICI”
(a cura di Massimiliano Travaglini)

 
Cari &quot;amici&quot;, cari colleghi metalmeccanici (e non metalmezzadri!), dal mio modesto ed umile punto di vista mi permetto di scrivere questo/a articolo/comunicazione su aspetti che da molto tempo, per analogie e similitudini all&#039;interno degli stabilimenti produttivi metalmeccanici  abruzzesi, mi hanno sempre interessato e coinvolto.
Penso che i due termini (sostantivi) dignita&#039; e salute, presenti nel titolo e dei quali parlero&#039; piu&#039; dettagliatamente in seguito, sono parte integrante della vita quotidiana di ognuno di noi, personale e professionale-lavorativa  (presunta tale!).
Cio&#039; per il semplice motivo che ognuno di noi, volenti o nolenti, consapevoli od inconsapevoli, per vissuto diretto od indiretto, con questi due termini si e&#039; sempre dovuto confrontare, soprattutto se su &quot;una catena di montaggio, in un forno di verniciatura, in un reparto di saldatura&quot; e piu&#039; in generale nel proprio ambiente di lavoro.
La dignita&#039; dell&#039;uomo come uno degli elementi, o meglio, uno dei valori  insiti e propri di ogni essere umano. Perche&#039; ogni uomo e&#039;, o dovrebbe essere, diverso dall&#039;altro?
Certamente per l&#039;altezza, il peso, il colore degli occhi e dei capelli, gli aspetti fisionomici piu&#039; in generale, il grado di cultura, il ruolo professionale (e che professioni!), l&#039;appartenenza familiare, le esperienze vissute, il conto corrente bancario (ed affini!) e qualsivoglia altro elemento di carattere oggettivo, cioe&#039; quantificabile (cm, kg, ...lire/euro... etc).
Ma io penso che oltre a quanto evidenziato poc&#039;anzi, la vera diversita&#039; degli uomini sia anche e, soprattutto, rappresentata da questa stupenda quanto straordinaria parola che viene definita dignita&#039;: &quot;il rispetto che l&#039;uomo, consapevole del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di se stesso e tradurre in un comportamento e in un contegno adeguati&quot; (da: il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli edizione 2003). E cercando di tradurre con delle simpatiche frasi dialettali comuni e conosciute ad ognuno di noi abruzzesi: &quot;..é &#039;na persona sèrie, &#039;na persone che dice sèmpre la veretè pure quend&#039;é scomede, &#039;na persone che na mèje&#039; arrubbate, &#039;na persone che n&#039;n pèrde la facce&quot; ...tutto cio&#039; semplicemente per evidenziare che la dignita&#039; di ognuno di noi e&#039; rappresentata dalla propria &quot;coerenza&quot;, dai propri sacrifici, dal rispetto che si ha per l&#039;interlocutore di turno a prescindere dal ruolo professionale, permettetemelo dire, ….dalla  propria &quot;integrita&#039; morale&quot;. Tutto cio&#039; a prescindere dagli elementi oggettivi prima evidenziati, tutti atteggiamenti e comportamenti questi non certamente casuali ed occasionali, che se presenti e vissuti in ognuno di noi, ne fanno automaticamente scaturire il rispetto della dignita&#039; umana  altrui. 


La salute dell&#039;uomo ed in particolare del lavoratore, sia essa fisica che psichica, intesa come bene supremo ed irrinunciabile.
Provate a riflettere e pensare attentamente che cos&#039;e&#039; un uomo senza la propria salute? Quanti di voi, dopo anni ed anni di attivita&#039; lavorativa all&#039;interno di uno stabilimento produttivo, soprattutto se su &quot;una catena di montaggio, in un forno di verniciatura, in un reparto di saldatura&quot; e piu&#039; in generale nel proprio ambiente di lavoro, oggigiorno hanno problemi di salute? Per quale motivo al mondo, guadagnarsi il proprio salario deve anche, purtroppo, dover significare compromettere, a volte irrimediabilmente, la propria salute?
A differenza della dignita&#039;, la salute e&#039; unica e comune a tutti i lavoratori, nella fattispecie metalmeccanici.
Salute: &quot;condizione di benessere fisico e psichico dovuta a uno stato di perfetta funzionalità dell&#039;organismo&quot; (da: il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli edizione 2003).
E cercando di tradurre con delle simpatiche frasi dialettali comuni e conosciute ad ognuno di noi abruzzesi: &quot;..pienze a la salute ca é la prima cose, quènde ce stè la salute ce stè tutte cose, la morte de lu lópe é la salute de la pecure ..etc&quot;. Cio&#039; ad evidenziare che ognuno di noi e&#039;, o dovrebbe essere, padrone e custode della propria salute, anche e soprattutto al cospetto di chi, pur immedesimato legittimamente nel proprio ruolo prof.le, non ha alcun diritto di compromettere la salute altrui, con le piu&#039; svariate ed impensabili forme ed atteggiamenti (non me ne vogliano i distinti, competenti quanto professionali sigg. capiturno, caporeparti e dirigenti compresi del n/s contesto metalmeccanico abruzzese!).
Oltretutto la tutela della dignita&#039; e della salute dell&#039;uomo, sono sanciti costituzionalmente. Nella fattispecie in base agli artt. 2, 4, 32 (la repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell&#039;individuo...la legge non puo&#039; in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana) e art. 41 (l&#039;iniziativa economica privata e&#039; libera. Non puo&#039; svolgersi in contrasto in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla liberta&#039; alla dignita&#039; umana) della costituzione italiana. L&#039;art. 2087 cod. Civile, il quale dispone: &quot;l&#039;imprenditore e&#039; tenuto ad adottare nell&#039;esercizio dell&#039;impresa tutte le misure che, secondo la particolarita&#039; del lavoro, l&#039;esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l&#039;integrita&#039; fisica e la personalita&#039; morale dei prestatori di lavoro&quot; e gli artt. 1175 e 1375 cod. Civile, &quot;il datore di lavoro e&#039; garante della sicurezza sul luogo di lavoro. Tale concetto comprende non solo la sicurezza fisica dei lavoratori, ma anche quella psichica, cosicché grava sul datore di lavoro l&#039;obbligo di adottare ogni misura idonea a tutelare l&#039;incolumita&#039; e l&#039;integrita&#039; psico-fisica del lavoratore.
Piu&#039; in generale i d.l. (decreto legge) 626/94, 242/96, 359/99, 66/00, e lg.422/00 oltre che le direttive CEE 89/391-654-655-656, 90/269-270-394-679, 93/88, 97/42, 99/38, e per concludere, tutte quelle norme anche di carattere penalistico.
Tutti aspetti e concetti sopra evidenziati, riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, che, purtroppo, non sempre trovano riscontro ed applicazione all&#039;interno delle aziende/imprese del nostro caro ed amato Abruzzo, che detiene, numeri alla mano, uno dei piu&#039; tristi quanto desolanti primati riguardanti gli infortuni e morti sul lavoro dell&#039;intera Italia. Non certamente da meno, come una delle sicure future concause primarie (mi auguro di sbagliarmi!), le piu&#039; recenti, svariate e variegate forme di occupazioni precarie (e non flessibili!) con il piu&#039; totale ed assoluto annullamento delle coscienze umane, prim&#039;ancora che degli aspetti fisici. Noi tutti, &quot;onesti abruzzesi&quot;,  distanti e distinti da meri quanto squallidi puri interessi economici, abbiamo l&#039;obbligo morale e civile di comportamenti coerenti quotidiani, nel rispetto di quei sacrosanti principi di sana ed incorruttibile convivenza civile e democratica.            
Casoli (CH), 27 aprile 2007						Massimiliano Travaglini 




http://win.casoli.info/casoli/notizie/cerca.asp?cosa=Le+nuove+mafie+dei+colletti+bianchi

http://www.youtube.com/watch?v=f7_7W9npz6I

http://www.youtube.com/watch?v=6zU0TkN2cFQ

http://www.youtube.com/watch?v=YnA5ebJhab0

http://www.youtube.com/watch?v=KyJqYP6rIJ4

http://www.youtube.com/watch?v=k-cXOTct5Oc</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spett.le Associazione Articolo 3, gent.ma D.ssa Allegrino,<br />
mi permetto pubblicare una mia lettera aperta del 2007 allorquando nella medesima, precorrendo forse i tempi, evidenziavo aspetti drammatici che tutt&#8217;oggi si vanno sempre più manifestando in merito alle condizioni &#8220;disumane&#8221; di lavoro precario e di non rispetto della tutela della salute dei precari. Grazie per l&#8217;opportunità concessami e complimenti per il Vs instancabile operato, Max Travaglini.</p>
<p> “IL RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA E LA TUTELA<br />
DELLA SALUTE DEI LAVORATORI-METALMECCANICI”<br />
(a cura di Massimiliano Travaglini)</p>
<p>Cari &#8220;amici&#8221;, cari colleghi metalmeccanici (e non metalmezzadri!), dal mio modesto ed umile punto di vista mi permetto di scrivere questo/a articolo/comunicazione su aspetti che da molto tempo, per analogie e similitudini all&#8217;interno degli stabilimenti produttivi metalmeccanici  abruzzesi, mi hanno sempre interessato e coinvolto.<br />
Penso che i due termini (sostantivi) dignita&#8217; e salute, presenti nel titolo e dei quali parlero&#8217; piu&#8217; dettagliatamente in seguito, sono parte integrante della vita quotidiana di ognuno di noi, personale e professionale-lavorativa  (presunta tale!).<br />
Cio&#8217; per il semplice motivo che ognuno di noi, volenti o nolenti, consapevoli od inconsapevoli, per vissuto diretto od indiretto, con questi due termini si e&#8217; sempre dovuto confrontare, soprattutto se su &#8220;una catena di montaggio, in un forno di verniciatura, in un reparto di saldatura&#8221; e piu&#8217; in generale nel proprio ambiente di lavoro.<br />
La dignita&#8217; dell&#8217;uomo come uno degli elementi, o meglio, uno dei valori  insiti e propri di ogni essere umano. Perche&#8217; ogni uomo e&#8217;, o dovrebbe essere, diverso dall&#8217;altro?<br />
Certamente per l&#8217;altezza, il peso, il colore degli occhi e dei capelli, gli aspetti fisionomici piu&#8217; in generale, il grado di cultura, il ruolo professionale (e che professioni!), l&#8217;appartenenza familiare, le esperienze vissute, il conto corrente bancario (ed affini!) e qualsivoglia altro elemento di carattere oggettivo, cioe&#8217; quantificabile (cm, kg, &#8230;lire/euro&#8230; etc).<br />
Ma io penso che oltre a quanto evidenziato poc&#8217;anzi, la vera diversita&#8217; degli uomini sia anche e, soprattutto, rappresentata da questa stupenda quanto straordinaria parola che viene definita dignita&#8217;: &#8220;il rispetto che l&#8217;uomo, consapevole del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di se stesso e tradurre in un comportamento e in un contegno adeguati&#8221; (da: il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli edizione 2003). E cercando di tradurre con delle simpatiche frasi dialettali comuni e conosciute ad ognuno di noi abruzzesi: &#8220;..é &#8216;na persona sèrie, &#8216;na persone che dice sèmpre la veretè pure quend&#8217;é scomede, &#8216;na persone che na mèje&#8217; arrubbate, &#8216;na persone che n&#8217;n pèrde la facce&#8221; &#8230;tutto cio&#8217; semplicemente per evidenziare che la dignita&#8217; di ognuno di noi e&#8217; rappresentata dalla propria &#8220;coerenza&#8221;, dai propri sacrifici, dal rispetto che si ha per l&#8217;interlocutore di turno a prescindere dal ruolo professionale, permettetemelo dire, ….dalla  propria &#8220;integrita&#8217; morale&#8221;. Tutto cio&#8217; a prescindere dagli elementi oggettivi prima evidenziati, tutti atteggiamenti e comportamenti questi non certamente casuali ed occasionali, che se presenti e vissuti in ognuno di noi, ne fanno automaticamente scaturire il rispetto della dignita&#8217; umana  altrui. </p>
<p>La salute dell&#8217;uomo ed in particolare del lavoratore, sia essa fisica che psichica, intesa come bene supremo ed irrinunciabile.<br />
Provate a riflettere e pensare attentamente che cos&#8217;e&#8217; un uomo senza la propria salute? Quanti di voi, dopo anni ed anni di attivita&#8217; lavorativa all&#8217;interno di uno stabilimento produttivo, soprattutto se su &#8220;una catena di montaggio, in un forno di verniciatura, in un reparto di saldatura&#8221; e piu&#8217; in generale nel proprio ambiente di lavoro, oggigiorno hanno problemi di salute? Per quale motivo al mondo, guadagnarsi il proprio salario deve anche, purtroppo, dover significare compromettere, a volte irrimediabilmente, la propria salute?<br />
A differenza della dignita&#8217;, la salute e&#8217; unica e comune a tutti i lavoratori, nella fattispecie metalmeccanici.<br />
Salute: &#8220;condizione di benessere fisico e psichico dovuta a uno stato di perfetta funzionalità dell&#8217;organismo&#8221; (da: il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli edizione 2003).<br />
E cercando di tradurre con delle simpatiche frasi dialettali comuni e conosciute ad ognuno di noi abruzzesi: &#8220;..pienze a la salute ca é la prima cose, quènde ce stè la salute ce stè tutte cose, la morte de lu lópe é la salute de la pecure ..etc&#8221;. Cio&#8217; ad evidenziare che ognuno di noi e&#8217;, o dovrebbe essere, padrone e custode della propria salute, anche e soprattutto al cospetto di chi, pur immedesimato legittimamente nel proprio ruolo prof.le, non ha alcun diritto di compromettere la salute altrui, con le piu&#8217; svariate ed impensabili forme ed atteggiamenti (non me ne vogliano i distinti, competenti quanto professionali sigg. capiturno, caporeparti e dirigenti compresi del n/s contesto metalmeccanico abruzzese!).<br />
Oltretutto la tutela della dignita&#8217; e della salute dell&#8217;uomo, sono sanciti costituzionalmente. Nella fattispecie in base agli artt. 2, 4, 32 (la repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell&#8217;individuo&#8230;la legge non puo&#8217; in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana) e art. 41 (l&#8217;iniziativa economica privata e&#8217; libera. Non puo&#8217; svolgersi in contrasto in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla liberta&#8217; alla dignita&#8217; umana) della costituzione italiana. L&#8217;art. 2087 cod. Civile, il quale dispone: &#8220;l&#8217;imprenditore e&#8217; tenuto ad adottare nell&#8217;esercizio dell&#8217;impresa tutte le misure che, secondo la particolarita&#8217; del lavoro, l&#8217;esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l&#8217;integrita&#8217; fisica e la personalita&#8217; morale dei prestatori di lavoro&#8221; e gli artt. 1175 e 1375 cod. Civile, &#8220;il datore di lavoro e&#8217; garante della sicurezza sul luogo di lavoro. Tale concetto comprende non solo la sicurezza fisica dei lavoratori, ma anche quella psichica, cosicché grava sul datore di lavoro l&#8217;obbligo di adottare ogni misura idonea a tutelare l&#8217;incolumita&#8217; e l&#8217;integrita&#8217; psico-fisica del lavoratore.<br />
Piu&#8217; in generale i d.l. (decreto legge) 626/94, 242/96, 359/99, 66/00, e lg.422/00 oltre che le direttive CEE 89/391-654-655-656, 90/269-270-394-679, 93/88, 97/42, 99/38, e per concludere, tutte quelle norme anche di carattere penalistico.<br />
Tutti aspetti e concetti sopra evidenziati, riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, che, purtroppo, non sempre trovano riscontro ed applicazione all&#8217;interno delle aziende/imprese del nostro caro ed amato Abruzzo, che detiene, numeri alla mano, uno dei piu&#8217; tristi quanto desolanti primati riguardanti gli infortuni e morti sul lavoro dell&#8217;intera Italia. Non certamente da meno, come una delle sicure future concause primarie (mi auguro di sbagliarmi!), le piu&#8217; recenti, svariate e variegate forme di occupazioni precarie (e non flessibili!) con il piu&#8217; totale ed assoluto annullamento delle coscienze umane, prim&#8217;ancora che degli aspetti fisici. Noi tutti, &#8220;onesti abruzzesi&#8221;,  distanti e distinti da meri quanto squallidi puri interessi economici, abbiamo l&#8217;obbligo morale e civile di comportamenti coerenti quotidiani, nel rispetto di quei sacrosanti principi di sana ed incorruttibile convivenza civile e democratica.<br />
Casoli (CH), 27 aprile 2007						Massimiliano Travaglini </p>
<p><a href="http://win.casoli.info/casoli/notizie/cerca.asp?cosa=Le+nuove+mafie+dei+colletti+bianchi" rel="nofollow">http://win.casoli.info/casoli/notizie/cerca.asp?cosa=Le+nuove+mafie+dei+colletti+bianchi</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=f7_7W9npz6I" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=f7_7W9npz6I</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6zU0TkN2cFQ" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=6zU0TkN2cFQ</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cattolici e Politica di IL NOSTRO ULTIMO CONVEGNO, UN APPUNTAMENTO DI SPESSORE. &#124; Associazione Articolo 3 &#8211; Pescara</title>
		<link>http://www.articolo3.it/iniziative/cattolici-e-politica/#comment-60</link>
		<dc:creator>IL NOSTRO ULTIMO CONVEGNO, UN APPUNTAMENTO DI SPESSORE. &#124; Associazione Articolo 3 &#8211; Pescara</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 14:25:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.articolo3.it/?page_id=512#comment-60</guid>
		<description>[...] Cattolici e Politica [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Cattolici e Politica [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il tuo precariato. di Maria Rita</title>
		<link>http://www.articolo3.it/2011/07/14/il-tuo-precariato/#comment-53</link>
		<dc:creator>Maria Rita</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 14:27:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.articolo3.it/?p=425#comment-53</guid>
		<description>Precariato,una presenza costante( purtroppo) nella mia vita.Partita con idee grandiose e tanta energia,titoli e risultati didattici interessanti,gratificanti,tanto lavoro insieme allo studio,e poi....puff! tutto svanito.Ricomincio da capo,riparto con energia su un fronte diverso,e da allora ( fine anni &#039;90...) la &quot;costante&quot; è diventata:&quot;...tu sei brava,saresti perfetta per questo e quello,ma...&quot;. Ma...? &quot;.....il lavoro dovrà farlo Pinka Sempronia Amicadicicciopasticcio&quot;.E allora perchè lo sta dicendo a me? &quot; ...perchè lei non è capace,tu dovrai insegnarle come si fa&quot;.Non occorrono altri commenti,credo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Precariato,una presenza costante( purtroppo) nella mia vita.Partita con idee grandiose e tanta energia,titoli e risultati didattici interessanti,gratificanti,tanto lavoro insieme allo studio,e poi&#8230;.puff! tutto svanito.Ricomincio da capo,riparto con energia su un fronte diverso,e da allora ( fine anni &#8217;90&#8230;) la &#8220;costante&#8221; è diventata:&#8221;&#8230;tu sei brava,saresti perfetta per questo e quello,ma&#8230;&#8221;. Ma&#8230;? &#8220;&#8230;..il lavoro dovrà farlo Pinka Sempronia Amicadicicciopasticcio&#8221;.E allora perchè lo sta dicendo a me? &#8221; &#8230;perchè lei non è capace,tu dovrai insegnarle come si fa&#8221;.Non occorrono altri commenti,credo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il tuo precariato. di Luciano</title>
		<link>http://www.articolo3.it/2011/07/14/il-tuo-precariato/#comment-34</link>
		<dc:creator>Luciano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 09:17:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.articolo3.it/?p=425#comment-34</guid>
		<description>Tutte queste storie, questi racconti di precariato meritano rispetto ed ascolto... 
Il vero problema a mio avviso è a monte di queste storie... purtroppo le ns. aziende sono in crisi causa aperture mercati esteri provenienti dall cina &amp; Co. Inutile girarci in torno signori: produrre in Italia (lo dico da imprenditore) ha dei costi nettamente molto superiori rispetto a paesi dove le normative di ogni genere nemmeno esistono!!! Come possiamo fare concorrenza a questi signori con occhi a mandorla?
Se la quantità di lavoro scende, nn c&#039;è forma di contratto che tenga, i dipendenti (con tristezza dei datori di lavoro) nn possono che tornare a casa, non c&#039;è altra soluzione. Ok gli ammortizzatori sociali, ma sono solo temporanei, sono dei contentini... In verità bisogna adottare politiche (ad esempio dazi sulle importazioni) finalizzate a far tornare la grossa produzione nel ns. amato paese... Se si riuscisse in questo, tutti avremmo + stabilità e serenità... Sono un piccolo imprenditore ma credetemi, non sono per niente sereno, nè x me, nè x i miei dipendenti...  Sembrerà strano ai + che leggeranno queste mie righe, ma anche la ns. categoria ormai è &quot;precaria&quot; con l&#039;aggravante di rischiare oltre al posto di lavoro anche capitali: il gioco ormai non vale + la candela...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte queste storie, questi racconti di precariato meritano rispetto ed ascolto&#8230;<br />
Il vero problema a mio avviso è a monte di queste storie&#8230; purtroppo le ns. aziende sono in crisi causa aperture mercati esteri provenienti dall cina &amp; Co. Inutile girarci in torno signori: produrre in Italia (lo dico da imprenditore) ha dei costi nettamente molto superiori rispetto a paesi dove le normative di ogni genere nemmeno esistono!!! Come possiamo fare concorrenza a questi signori con occhi a mandorla?<br />
Se la quantità di lavoro scende, nn c&#8217;è forma di contratto che tenga, i dipendenti (con tristezza dei datori di lavoro) nn possono che tornare a casa, non c&#8217;è altra soluzione. Ok gli ammortizzatori sociali, ma sono solo temporanei, sono dei contentini&#8230; In verità bisogna adottare politiche (ad esempio dazi sulle importazioni) finalizzate a far tornare la grossa produzione nel ns. amato paese&#8230; Se si riuscisse in questo, tutti avremmo + stabilità e serenità&#8230; Sono un piccolo imprenditore ma credetemi, non sono per niente sereno, nè x me, nè x i miei dipendenti&#8230;  Sembrerà strano ai + che leggeranno queste mie righe, ma anche la ns. categoria ormai è &#8220;precaria&#8221; con l&#8217;aggravante di rischiare oltre al posto di lavoro anche capitali: il gioco ormai non vale + la candela&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il tuo precariato. di Nino</title>
		<link>http://www.articolo3.it/2011/07/14/il-tuo-precariato/#comment-33</link>
		<dc:creator>Nino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 11:37:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.articolo3.it/?p=425#comment-33</guid>
		<description>Sono precario dal 2001. Mi sono sposato l&#039;anno scorso, anche con la prospettiva reale di essere assunto a tempo indeterminato e invece mi hanno licenziato! E adesso mi ritrovo a vivere con l&#039;ansia addosso di non poter nemmeno più avere uno stipendio. Questa non è flessibilità: questo è approfittarsi della disperazione delle persone..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono precario dal 2001. Mi sono sposato l&#8217;anno scorso, anche con la prospettiva reale di essere assunto a tempo indeterminato e invece mi hanno licenziato! E adesso mi ritrovo a vivere con l&#8217;ansia addosso di non poter nemmeno più avere uno stipendio. Questa non è flessibilità: questo è approfittarsi della disperazione delle persone..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il tuo precariato. di Noemi</title>
		<link>http://www.articolo3.it/2011/07/14/il-tuo-precariato/#comment-32</link>
		<dc:creator>Noemi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 13:35:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.articolo3.it/?p=425#comment-32</guid>
		<description>Sono sei mesi che lavoro presso una cooperativa di Pescara che opera nel settore della riabilitazione psichiatrica. Mi è stato offerto fin da subito un contratto a progetto della durata di un anno, che però viene rinviato di mese in mese con scuse diverse. Nel frattempo, da sei mesi, lavoro in nero e continuo i miei studi universitari per avere delle competenze in più. Mi pagano 6 euro l&#039;ora, senza assicurazione né contributi, pur svolgendo un lavoro di grande responsabilità e correndo il rischio di infezioni e danni fisici.
La cosa che mi fa più rabbia è che sia la legge a consentire ai nostri datori di lavoro di rifilarci dei contratti che non ci consentono di vivere tranquillamente, senza malattia o ferie pagate e con la continua paura di essere licenziati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sei mesi che lavoro presso una cooperativa di Pescara che opera nel settore della riabilitazione psichiatrica. Mi è stato offerto fin da subito un contratto a progetto della durata di un anno, che però viene rinviato di mese in mese con scuse diverse. Nel frattempo, da sei mesi, lavoro in nero e continuo i miei studi universitari per avere delle competenze in più. Mi pagano 6 euro l&#8217;ora, senza assicurazione né contributi, pur svolgendo un lavoro di grande responsabilità e correndo il rischio di infezioni e danni fisici.<br />
La cosa che mi fa più rabbia è che sia la legge a consentire ai nostri datori di lavoro di rifilarci dei contratti che non ci consentono di vivere tranquillamente, senza malattia o ferie pagate e con la continua paura di essere licenziati.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il tuo precariato. di Massimo</title>
		<link>http://www.articolo3.it/2011/07/14/il-tuo-precariato/#comment-31</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 10:14:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.articolo3.it/?p=425#comment-31</guid>
		<description>Non ho nessuna idea sul fenomeno del precariato soltanto la conferma, qualora ce ne fosse bisogno, che viviamo in una nazione di collusi, raccomandati, di cui i precari e le persone oneste sono vittime ed eroi ogni giorno.
I MIGLIORI SONO PRECARI!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho nessuna idea sul fenomeno del precariato soltanto la conferma, qualora ce ne fosse bisogno, che viviamo in una nazione di collusi, raccomandati, di cui i precari e le persone oneste sono vittime ed eroi ogni giorno.<br />
I MIGLIORI SONO PRECARI!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Commenti su Il tuo precariato. di Bruno Barteloni</title>
		<link>http://www.articolo3.it/2011/07/14/il-tuo-precariato/#comment-30</link>
		<dc:creator>Bruno Barteloni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 07:24:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.articolo3.it/?p=425#comment-30</guid>
		<description>Ancora una settimana e raggiungo quota 42... Dopo oltre 20 anni di attivitá precaria nel mondo dell&#039;informazione e dell&#039;intrattenimento come giornalista-presentatore tv mi ritrovo a sbarcare il lunario facendo l&#039;operatore call center a € 6,00 netti ad ora. Le emittenti locali ed i giornali preferiscono affidare servizi ed incarichi a stagisti senza pretese, a scapito della professionalitá e dell&#039; esperienza. Per sopravvivere in questo ambiente esiste un solo sistema: vendere uno spazio pubblicitario come se fosse una notizia. Mi chiedo: ma la &#039;&#039;marketta&#039;&#039; non é roba da escort ???? Meglio povero, ma onesto. Soprattutto con me stesso....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una settimana e raggiungo quota 42&#8230; Dopo oltre 20 anni di attivitá precaria nel mondo dell&#8217;informazione e dell&#8217;intrattenimento come giornalista-presentatore tv mi ritrovo a sbarcare il lunario facendo l&#8217;operatore call center a € 6,00 netti ad ora. Le emittenti locali ed i giornali preferiscono affidare servizi ed incarichi a stagisti senza pretese, a scapito della professionalitá e dell&#8217; esperienza. Per sopravvivere in questo ambiente esiste un solo sistema: vendere uno spazio pubblicitario come se fosse una notizia. Mi chiedo: ma la &#8221;marketta&#8221; non é roba da escort ???? Meglio povero, ma onesto. Soprattutto con me stesso&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Commenti su Il tuo precariato. di Stefania</title>
		<link>http://www.articolo3.it/2011/07/14/il-tuo-precariato/#comment-29</link>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 13:49:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.articolo3.it/?p=425#comment-29</guid>
		<description>Quella del precariato è una condizione che non fa stare tranquille le famiglie che vorrebbero dare a se e/o ai propri figli una situazione di serenità. E&#039; uno svantaggio, sicuramente, anche per i giovani che non vedono un futuro nel campo lavorativo e di conseguenza non vedono la possibilità di creare una famiglia.
Sentendo parlare i giovani ho capito che pensano di mandare le domande di lavoro o iscriversi a liste d&#039;attesa o collocamento al nord, dove c&#039;è ancora qualche possibilità. In Abruzzo la situazione è molto difficile.
Mia nipote, ad esempio, ha cambiato diversi lavori come commessa a tempo determinato. Ha 28 anni, ha una laurea in lettere con specializzazione lettere antiche e un&#039;altra in archeologia. Andrà senz&#039;altro a fare domanda per l&#039;insegnamento al nord, pensa a Bolzano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quella del precariato è una condizione che non fa stare tranquille le famiglie che vorrebbero dare a se e/o ai propri figli una situazione di serenità. E&#8217; uno svantaggio, sicuramente, anche per i giovani che non vedono un futuro nel campo lavorativo e di conseguenza non vedono la possibilità di creare una famiglia.<br />
Sentendo parlare i giovani ho capito che pensano di mandare le domande di lavoro o iscriversi a liste d&#8217;attesa o collocamento al nord, dove c&#8217;è ancora qualche possibilità. In Abruzzo la situazione è molto difficile.<br />
Mia nipote, ad esempio, ha cambiato diversi lavori come commessa a tempo determinato. Ha 28 anni, ha una laurea in lettere con specializzazione lettere antiche e un&#8217;altra in archeologia. Andrà senz&#8217;altro a fare domanda per l&#8217;insegnamento al nord, pensa a Bolzano.</p>
]]></content:encoded>
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