CHIETI, 18 NOVEMBRE 2011: “LA VITA NON ASPETTA, PRESENTAZIONE DEL LIBRO E DIBATTITO SUL PRECARIATO”

Le 17 storie di precari e precariato raccolte dall’Associazione "Articolo 3 – Liberi e uguali" nel libro “La vita non aspetta: storie di precari abruzzesi”, approdano a Chieti venerdì 18 novembre. Presso la sala convegni del Grande Albergo Abruzzo, infatti, alle ore 17.00 si svolgerà un nuovo appuntamento dedicato alla presentazione del libro, che sarà anche un'interessante occasione per svolgere un dibattito qualificato sul tema del precariato in Abruzzo e in Italia.

"La Vita non aspetta" raccoglie storie vere, autografate e in forma anonima di uomini e donne che si sono trovati ad affrontare sia umanamente che concretamente gli effetti della perdita del lavoro. Storie raccolte da settembre 2010 fino agli inizi di maggio, quando il libro è stato presentato, in occasione della Festa del Lavoro e della Giornata nazionale del precariato.

Insieme ad Antonella Allegrino, Presidente di Articolo 3 e curatrice del libro, ci saranno alcuni dei precari che hanno “donato” ad Articolo 3 la loro esperienza. All'incontro, inoltre, saranno presenti Giampiero Riccardo, Coordinatore regionale giovani dell'Italia dei Valori; Eliana Menna, Capogruppo dell'Italia dei Valori presso il Consiglio Provinciale di Chieti; Carlo Costantini, Capogruppo dell'Italia dei Valori presso il Consiglio Regionale.
 
 

 

IL NOSTRO ULTIMO CONVEGNO, UN APPUNTAMENTO DI SPESSORE.

Lasciatemi esprimere tutta la nostra soddisfazione per lo spessore, l’ampiezza di contenuti e la qualità della manifestazione di sabato, che grazie a voi hanno riempito la Sala dei Marmi della Provincia di Pescara.
In tanti avete deciso di partecipare al convegno perché desiderosi, come noi, di approfondire un tema attuale e che in molti abbiamo a cuore.
E’ stata un’occasione per farci meditare come cattolici ma non solo. Come ho detto nel mio intervento di apertura, un politico cattolico oggi deve prendere la croce e portarla dentro di sé. Deve impegnarsi per tutti coloro che hanno bisogno e che hanno deciso di affidargli una missione, che deve essere svolta con impegno, passione e guidati dalla fede e dalla voglia di fare del bene nell’interesse di tutti.
Di recente lo hanno ricordato il Papa Benedetto XVI, il Cardinale Bagnasco, Monsignor Forte. Questa è la nostra missione, questi i valori della tradizione politica ispirata dal Vangelo, valori che oggi sembrano mancare e che, proprio per questo, hanno chiamato a raccolta tante coscienze etiche e politiche di laici e religiosi.
Quella di sabato era solo la prima di una serie di iniziative che abbiamo in programma e che saranno guidate da un filo conduttore, quello della “Politica Bella”, una politica mossa da valori, princìpi, rispetto delle opinioni e delle diversità; una politica, come mostra il simbolo che abbiamo scelto per rappresentarla, fatta “con la testa e con il cuore”.
Tutto questo è stato reso possibile grazie a voi e alle personalità che sono intervenute portando le proprie esperienze e testimonianze, che hanno arricchito di valore e contenuti questo speciale appuntamento: Padre Carlo Colonna, Michele Zanzucchi e i quattro parlamentari Rodolfo De Laurentiis, Letizia De Torre, Alfonso Mascitelli e Andrea Pastore.
Tutti gli interventi saranno a breve disponibili sul sito www.articolo3.it.
Continuate a seguirci per accompagnarci e far vostro questo affascinante viaggio che viviamo sempre con maggiore voglia ed entusiasmo, anche grazie a voi.
 
                             Il Presidente
                             Antonella Allegrino
 
 

SABATO 8 OTTOBRE UN NUOVO APPUNTAMENTO: “CATTOLICI E POLITICA, VIZI E VIRTU’ ALLA LUCE DEL VANGELO”.

Il tema del rapporto tra politica e cattolicesimo è quello che abbiamo scelto di affrontare nella prossima iniziativa promossa dall’Associazione “Articolo 3”.
“Cattolici e Politica, vizi e virtù alla luce del Vangelo”, questo il titolo dell’iniziativa, la prima di una serie in programma il cui filo conduttore sarà quello della “Politica Bella”, quella politica mossa da valori, principi, rispetto delle opinioni e delle diversità per la costruzione di opere di reale interesse collettivo.
Questa nuova opportunità di riflessione e confronto sarà animata dalla presenza di Padre Carlo Colonna, Teologo Gesuita, che esporrà le opinioni del mondo cattolico, e di Michele Zanzucchi, giornalista laico, Direttore Responsabile della rivista “Città nuova” che vanta una tiratura di 100 mila copie in Italia e 37 edizioni nel mondo in 25 lingue.
Con loro quattro parlamentari in rappresentanza delle principali forze politiche: gli Onorevoli Rodolfo De Laurentiis dell’UDC e Letizia De Torre del PD; i Senatori Alfonso Mascitelli dell’IDV e Andrea Pastore del PDL.
L’incontro si svolgerà sabato 8 ottobre 2011, alle ore 9.30, presso la Sala dei Marmi del Palazzo della Provincia di Pescara.
E’ importante, non mancare!
 
                             Il Presidente
                             Antonella Allegrino

UN MOMENTO IMPORTANTE DI CONFRONTO E DI ASCOLTO.

L’appuntamento di sabato al Ponte del Mare ci ha permesso, una volta di più, di entrare in contatto con un tema, quello del precariato, particolarmente sentito da migliaia di abruzzesi e milioni di famiglie italiane. E’ l’ennesima conferma di quanto sia importante continuare la nostra opera di sensibilizzazione su un problema che va affrontato con iniziative concrete.
Ci sono tanti modi per parlare di precariato. Noi, anche questa volta, abbiamo scelto la strada del racconto, della condivisione di storie e di esperienze per far comprendere a quante più persone possibile il disagio di chi si trova o si è trovato in passato a vivere la condizione di precario.
Soprattutto mi ha colpita l’interesse crescente delle persone.
Mi ha fatto piacere vedere che tanti hanno deciso di fermarsi un attimo per riempire il questionario e lasciare una testimonianza, un pensiero, un’idea sul problema del precariato. Anche questo è un segnale positivo, che dimostra quanto l’argomento sia sentito e ci dà nuovo slancio per cercare di affrontarlo con azioni utili per tutti.
La nostra voglia di ascoltare e di raccontare non si ferma qui: abbiamo pubblicato una pagina sul sito di Articolo 3, una sezione tutta dedicata alle storie di precariato, una bacheca virtuale che vi invito a visitare e vi chiedo di condividere con i vostri contatti.
Potete visitarla e lasciare il vostro contributo da qui.
Anche così potremo dare un contributo alla causa di un numero di abruzzesi sempre più consistente e potremo aggiungere nuovi capitoli al progetto che vogliamo portare avanti, affinché le nostre idee e le nostre iniziative sul precariato diventino realtà.
 
                             Il Presidente
                             Antonella Allegrino
 

SABATO 16 LUGLIO, LATO NORD PONTE DEL MARE, NUOVO APPUNTAMENTO CON “LA VITA NON ASPETTA”.

Il tema del precariato non va in ferie! Sabato 16 luglio nuovo appuntamento per la presentazione del libro "La vita non aspetta, storie di precari abruzzesi". Un'occasione in più per riflettere sul tema del lavoro in Abruzzo e in Italia.
Per l'occasione sarà allestito un gazebo in Largo Madonnina, nello spazio adiacente la fontana, vicino la rampa di accesso sul lato nord del Ponte del Mare.
Dalle 19.00 fino a mezzanotte vi aspettiamo per condividere le storie raccolte nel libro e, soprattutto, per raccogliere le vostre! Chi lo vorrà, infatti, potrà lasciare un proprio pensiero o un'esperienza di precariato vissuta personalmente. Anche così, vogliamo favorire una maggiore sensibilizzazione su un argomento delicato che riguarda sempre più persone nel nostro paese.

UN’OCCASIONE PER RIFLETTERE SUL TEMA DEL PRECARIATO, INSIEME.

Proprio come immaginavo. Quella di venerdì pomeriggio non è stata una semplice presentazione ma un’occasione per riflettere, insieme, su un tema di stringente attualità.
Venerdì eravamo in tanti alla libreria Feltrinelli per confrontarci e parlare, insieme, di precariato.
Insieme a chi ha vissuto sulla propria pelle momenti e situazioni difficili.
Insieme a tante persone impegnate ed interessate, giovani, adulti, pensionati, professionisti, tutti presenti per cercare di comprendere meglio la situazione del precariato in Italia e in Abruzzo.
Sono stata davvero felice di aver potuto condividere una volta di più con tutti voi questo speciale momento di aggregazione e confronto.
La situazione del lavoro in Italia, lo sappiamo bene, non è delle migliori. Ci sono tante famiglie, tantissimi giovani, uomini e donne che, come raccontiamo ne “La Vita non aspetta”, devono fare i conti ogni giorno con un lavoro che non c’è o che, troppo spesso, è legato a contratti precari.
Le 17 storie raccolte nella pubblicazione rappresentano uno spaccato di un’Italia nella quale in troppi, come emerso anche nel corso del dibattito di venerdì scorso, non riescono ad arrivare alla fine del mese.
C’è chi ha colto l’occasione per ricordare la propria difficile quotidianità, per ricordare le difficoltà di chi, già alla terza settimana del mese, non ha più nulla da spendere; quelle di chi ha perso il lavoro in età troppo avanzata per ricollocarsi adeguatamente sul mercato; o quelle di chi, legato ad un contratto di precariato, non può coniugare il proprio oggi al futuro perché legato ad un presente con una data di scadenza.
Lo spirito, però, dev’essere sempre positivo. Come ricordo sempre in queste occasioni, non bisogna mai perdere la speranza perché da imprenditrice, prima ancora che da donna impegnata nel sociale e nella politica, sono convinta che col tempo il merito e le capacità vengano premiate.
Lo spirito stesso della nostra pubblicazione è quello di parlare in modo costruttivo e positivo del precariato.
Il libro, come ho ricordato in apertura del dibattito, è nato per dare voce a chi era pieno di rabbia per aver perso il lavoro e rappresenta un appiglio per continuare la battaglia per un diritto importantissimo e primario, un diritto da cui dipende la propria vita e la serenità di chi ti vive accanto.
Lo hanno ricordato anche due dei diciassette autori, Vittorio Ramundi, ex dipendente della Provincia di Chieti, e Maria Ludovica Proietti, ex dipendente di quella di Pescara. Li ringrazio di cuore entrambi perché con le loro parole, ripercorrendo non senza trasporto le proprie vicende professionali, ci hanno permesso di capire in concreto cosa significa vivere da “precari”.
Ringrazio anche Fabrizio Zuccarini e Lea Del Greco che hanno dato voce a Matteo e Rosa, protagonisti di due delle storie raccontate nel libro. Grazie a Fabrizio e Lea perché con la loro appassionante interpretazione hanno permesso a noi tutti di provare più da vicino le emozioni e gli stati d’animo di chi quelle storie le ha vissute sulla propria pelle.
E ringrazio ancora una volta i professionisti che hanno curato le postfazioni del libro: il loro autorevole contributo è determinante per avere un quadro completo del precariato in Abruzzo. E’ un contributo dal quale non possiamo prescindere per cogliere le prospettive e provare a pianificare e costruire risposte concrete per tutte le identità violate e precarie del nostro paese.
Gli spunti di riflessione, lo avrete notato anche voi, non sono mancati: il dibattito ha permesso di conoscere cifre, di far emergere punti di vista e ipotesi di soluzione diverse ma in ogni caso interessanti.
Tutto questo deve renderci ottimisti. Sono convinta che col tempo, intervenendo anche politicamente, questa tendenza negativa possa cambiare.
Io, nel mio piccolo, continuerò a combattere affinché questo avvenga, forte anche del vostro appoggio, partendo dalle vostre storie e dai tanti spunti che mi offrite in queste belle occasioni di confronto.
Sono occasioni speciali che, vi anticipo sin d’ora, si ripeteranno presto non solo per promuovere il nostro libro ma per cercare di raccogliere una volta di più suggerimenti e argomenti sul tema del precariato, un tema che come Associazione Articolo 3 abbiamo molto a cuore.

                             Il Presidente
                             Antonella Allegrino
 
 

VENERDI’ 24 GIUGNO, ORE 18 PRESSO LA LIBRERIA FELTRINELLI DI PESCARA NUOVA TAPPA DEL LIBRO EDITO DA ARTICOLO3: “LA VITA NON ASPETTA, STORIE DI PRECARI ABRUZZESI”

Le 17 storie di precari e precariato raccolte dall’Associazione Articolo 3, liberi e uguali nel libro “La vita non aspetta: storie di precari abruzzesi”, approdano alla libreria Feltrinelli di Pescara domani, venerdì 24 giugno alle ore 18. Il libro, che verrà presentato per la prima volta in una libreria cittadina, raccoglie storie vere, autografate e in forma anonima di uomini e donne che si sono trovati ad affrontare sia umanamente che concretamente gli effetti della perdita del lavoro. Storie raccolte da settembre 2010 fino agli inizi di maggio, quando il libro è stato presentato, in occasione della Festa del Lavoro e della Giornata nazionale del precariato.
 
Domani insieme ad Antonella Allegrino, presidente di Articolo 3 e curatrice del libro che riassume un impegno assunto dall’Associazione con un convegno sul precariato svoltosi nel settembre 2010 e da cui il libro a sua volta nasce, ci saranno alcuni dei precari che hanno “donato” ad Articolo 3 la loro esperienza. Due delle storie saranno lette da lea Greco e Fabrizio Zuccarini.
  
Come abbiamo avuto modo di sottolineare accompagnando il libro nel suo percorso pubblico – afferma Antonella Allegrino – abbiamo voluto questo volume perché abbiamo sentito l’esigenza di fare qualcosa di concreto in un momento di grande incertezza per l’economia e il lavoro, come dimostrano i dati di questi giorni e le manifestazioni in cantiere per domani in tutta Italia. Le storie ricevute da Articolo 3 e che abbiamo deciso di raccontare, contengono tante cose, ma soprattutto descrivono come cambiano le vite, quando il lavoro viene a mancare, come il precariato, dunque, sia un fenomeno che non colpisce solo il “precario”, ma la sua famiglia, il suo mondo e la speranza per il futuro”.   
   
Oltre alle storie il libro racchiude delle riflessioni sul precariato, da parte di chi si è trovato a dover affrontare il problema in ambito professionale. In appendice al libro, hanno dato un prezioso contributo al lavoro di contestualizzazione della condizione del precariato in Abruzzo le postfazioni di: Pino Mauro, docente dell’Università d’Annunzio ed economista, Luigi Di Giosaffatte, direttore di Confindustria Pescara, Luca Canessa, funzionario pubblico ed esperto in stabilizzazioni, Rosanna Defilippis, psicologa del lavoro e anche l’analisi sociale del fenomeno ricostruita grazie ai contributi dei sindacati con Paolo Castellucci, segretario Cgil Pescara, Umberto Coccia, segretario Cisl Pescara e Geremia Mancini, segretario Confederale Ugl.
  
Si tratta di una sfida editoriale che non insegue profitti, tutti i contributi letterari sono stati realizzati in piena liberalità da parte degli autori, ma con lo scopo di finanziare con i proventi del libro una tesi che abbia come argomento il precariato in Abruzzo, una prima opportunità, aiutando un giovane a sostenerne il peso economico e augurandoci che il suo biglietto possa essere di sola andata

TARA GHANDI OSPITE DI ARTICOLO 3 A PESCARA

Il valore dell’acqua per chi ne ha poca. L’importanza di un fiume nella vita e nella storia di una comunità. La rinascita dell’ambiente come modo per riappropriarsi della propria natura. Sono temi cari a Tara Gandhi, nipote del Mahatma, figlia del figlio minore di Gandhi e della figlia minore del primo Governatore Generale dell'India. Che martedì 17 maggio alle ore 10,00 terrà una lectio magistralis su un tema che la avvicina in modo particolare al territorio abruzzese e pescarese, dove è già stata altre volte.
 
Tara Gandhi è stata invitata dall’associazione Articolo 3 a parlare dell’importanza dell’acqua, lo farà davanti  agli studenti, radunati dall’evento:  “Il dolore negli occhi di madre terra. Come guarire il “Pescara” fiume ferito”, che si svolgerà presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara, moderato dal Presidente di Articolo 3, Antonella Allegrino.
 
Da anni Tara è l’ambasciatrice mondiale della dottrina del nonno – spiega Antonella Allegrino, Presidente di Articolo 3 – ma è anche una testimonial d’eccezione per la tutela e la conservazione dell’ambiente, grazie all’azione diretta e indiretta in seno ad associazioni che promuovono questo fine. Abbiamo voluto che fosse lei a passare ai giovani il messaggio sull’importanza dell’acqua e della protezione dell’ambiente, perché è una realtà vissuta in prima persona e perché ci è sembrato bello, oltre che significativo, affidare ad una personalità con la sua storia personale e famigliare, l’argomentazione su un bene così diffuso ed essenziale per la vita del nostro pianeta. L’abbiamo voluta coinvolgere in una missione che ci riguarda, quella di dare un nuovo futuro al fiume Pescara, bacino vitale per l’economia del territorio, ma oggi agonizzante fra veleni, fanghi e abbandono istituzionale. Un tema, l’importanza dell’acqua, che Tara ha percorso anche come autrice della prefazione al libro della poetessa marocchina Rita El Kayat “L’acqua è lo sguardo della terra” e che alla vigilia dei referendum del 12 giugno ci impegna in modo molto ravvicinato, come ci impegna la necessità di ridare vita ad un fiume che sta morendo con il suo ambiente circostante”.
 
Alla lectio, che sarà trasmessa in diretta web sul sito di Articolo 3, interverranno anche Nicoletta Di Gregorio, poetessa e Presidente dell’Associazione Editori Abruzzesi per parlare del valore dell’acqua nella poesia ed Edvige Ricci, dell’associazione Mila-Donnambiente per portare il tema dell’acqua nella nostra realtà abruzzese . Sarà anche letto un brano del libro di Rita El Khayat “L’acqua è lo sguardo della terra” (Tracce edizioni).
 
Il 18 alle ore 21,00 Tara Gandhi sarà poi presso il cineteatro Massimo al concerto “Uomini e donne”dei Nottefonda promosso in collaborazione tra Associazione “Domenico Allegrino” e CRAL Giustizia. Qui riceverà dall’Associazione Domenico Allegrino un premio speciale quale “Straordinaria amica della pace nel mondo”.
 
Alcuni biglietti, il cui ricavato sarà devoluto per opere sociali, sono ancora disponibili presso il botteghino del Massimo
 
 
Martedì 17 maggio ore 10 Lectio Magistralis agli studenti sul valore dell’acqua ANCHE IN DIRETTA WEB SUL SITO DELL'ASSOCIAZIONE ARTICOLO3

 

Mercoledì 18 maggio ore 21 premio speciale in occasione del concerto “Uomini e donne"

 


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PRESENTAZIONE DEL LIBRO EDITO DA ARTICOLO3: “LA VITA NON ASPETTA, STORIE DI PRECARI ABRUZZESI”

Diciassette sono le storie raccolte dall’Associazione Articolo 3, liberi e uguali che animano il libro “La vita non aspetta: storie di precari abruzzesi”  che verrà presentato giovedì 5 maggio alle ore 10,30 presso la Sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara. Si tratta di storie vere sulla condizione dei precario, racconti messi insieme da settembre ad oggi, con il fine di fare emergere il lato più umano e drammatico di questa condizione che sta interessando sempre più persone anche in Abruzzo.
 
“Leggendo le storie ci si rende subito conto di quanto la condizione del precario sia eticamente oltre che umanamente pesante da vivere – anticipa Antonella Allegrino, presidente di Articolo 3 – Il libro nasce con lo scopo di fare qualcosa di concreto in un momento di grande incertezza per l’economia e il lavoro, come dimostrano i dati di questi giorni e le manifestazioni in cantiere per domani in tutta Italia. Un libro che realizza l’impegno preso dall’associazione sul fronte del precariato, a seguito di un incontro tenutosi a settembre. Uno scopo, che ha riunito tante persone: i 17 lavoratori che hanno deciso di raccontarsi, alcuni in forma anonima; le personalità che ci hanno consegnato le proprie riflessioni sull’argomento; l’associazione Articolo 3 che ha messo insieme un materiale umano di grande forza e denuncia al quale speriamo di dare spazio e risalto con la nostra iniziativa. Si tratta di una sfida editoriale che non insegue profitti, tutti i contributi letterari sono stati realizzati in piena liberalità da parte degli autori, ma con lo scopo di finanziare con i proventi del libro una tesi che abbia come argomento il precariato in Abruzzo, una prima opportunità, aiutando un giovane a sostenerne il peso economico e augurandoci che il suo biglietto possa essere di sola andata ».
 
Oltre alle storie il libro racchiude delle riflessioni sul precariato, da parte di chi si è trovato a dover affrontare il problema in ambito professionale. In appendice al libro, hanno dato un prezioso contributo al lavoro di contestualizzazione della condizione del precariato in Abruzzo le postfazioni di: Pino Mauro, docente dell’Università d’Annunzio ed economista, Luigi Di Giosaffatte, direttore di Confindustria Pescara, Luca Canessa, funzionario pubblico ed esperto in stabilizzazioni, Rosanna Defilippis, psicologa del lavoro e anche l’analisi sociale del fenomeno ricostruita grazie ai contributi dei sindacati con Paolo Castellucci, segretario Cgil Pescara, Umberto Coccia, segretario Cisl Pescara e Geremia Mancini, segretario Confederale Ugl. Presenze che animeranno anche la presentazione di giovedì, commentando alcune delle storie che verranno lette durante l’evento e riflettendo sul costo sociale di tante mancate stabilizzazioni sia nel settore pubblico, che in quello privato, che poco emerge dalla lotta contro la perdita del posto o dalle rivendicazioni conseguenti.
 
«Un traguardo simbolico – conclude Antonella Allegrino – ma soprattutto condiviso con tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del libro, sia per dare al territorio un’analisi completa su un fenomeno diffuso e preoccupante, sia per offrire ad un giovane che si appresta ad entrare nel mondo del lavoro un piccolo biglietto da visita
 
 

CONVEGNO “ARTICOLO3, LIBERI E UGUALI”

Il Presidente Antonella Allegrino presenta una Lezione ai giovani sulla Costituzione con il procuratore Enrico Di Nicola e lo storico Enzo Fimiani
 
Nell’ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, l’associazione Articolo 3 ha voluto unire il suo contributo alla diffusione dei valori e dei principi che hanno portato alla costruzione della Carta Costituzionale, a cui l’associazione si ispira. L’incontro di oggi nasce da questo e si coniuga all’esperienza divulgativa in tal senso operata da studiosi e professionisti a noi vicini per origini e sensibilità, quali sono il già procuratore capo della Repubblica Enrico Di Nicola e lo storico Enzo Fimiani, direttore della Biblioteca Provinciale d’Annunzio di Pescara, uno dei maggiori conoscitori della storia del Risorgimento e del primo novecento italiano. Partecipa, in rappresentanza dei giovani, la studentessa universitaria Chiara Di Marco.

Uguaglianza e libertà furono i valori che animarono tutto il nostro risorgimento – afferma Antonella Allegrino, presidente di Articolo 3 – e che hanno una grandissima attualità per il portato umano, storico e culturale che hanno. Li abbiamo scelti per queste ragioni quando l’associazione Articolo 3 è nata, al fine che si coniugassero al meglio con un fine divulgativo dell’associazione circa i temi che favoriscono il progresso della nostra comunità territoriale, ma che siano anche un’ispirazione costante all’azione politica, civile e amministrativa per la costruzione del futuro dei nostri territori. Oggi libertà e uguaglianza diventano il paradigma della forza e del coraggio che alimentarono il nostro risorgimento e che mossero le gesta garibaldine per l’unificazione geografica del nostro Paese. Nell’anno del 150° anniversario di quell’unificazione abbiamo voluto tornare a riflettere su questi principi e sui valori di cui l’articolo 3 della Costituzione è portatore, compararli ai diritti contenuti nelle altre carte costituzionali, contestualizzarli nel funzionamento di norme e regole che  scandiscono la nostra vita comunitaria e ripercorrerli attraverso la storia che li ha resi possibili. Lo facciamo davanti ai nostri giovani, con la speranza di aprire nei ragazzi una riflessione libera e personale sulla nostra storia e sul nostro futuro che è nelle loro mani”.

Enrico Di Nicola si è fatto promotore dei principi costituzionali durante la carriera di magistrato e ora, da magistrato a riposo, continua il suo “lavoro” di tutore dei principi costituzionali raccontandoli ai giovani e alla comunità: “Trovo che sia un momento di grande senso civile quello di parlare della Costituzione – afferma Di Nicola in una delle occasioni divulgative sulla costituzione – Dobbiamo immaginare il nostro Paese come un corpo e le regole costituzionali come tante infinite cellule che lo compongono. Vivere secondo le regole significa assicurare il funzionamento del corpo e quando ciò non avviene è necessario comprenderne il perché, arrivare alla ragione. La nostra Costituzione è la più invidiata dai paesi europei perché contiene principi come la libertà, l’uguaglianza ed è in grado di assicurarli a tutti. Molti ce l’hanno copiata, non riuscendoci, altri ne hanno tratto ispirazione: questa considerazione deve invitarci a rispettarla e a farla andare avanti tutelando i principi che l’hanno ispirata”.
 
Autore e moderatore di tanti discorsi sul Risorgimento, Enzo Fimiani traccia l’attualità della celebrazione, inserendo il 150° anno dell’Unità d’Italia nel presente e i valori dell’articolo 3 della Costituzione nel contesto storico che li ha partoriti e in quel futuro a cui erano destinati: “Una straordinaria esperienza storia di coraggio e libertà, contenuta sia nella storia del Risorgimento che ha portato all’Unità, sia nella nascita della Repubblica italiana. Evoluzione a cui l’Italia ha partecipato intera, con tutte le sue forze migliori e con imprese eroiche compiute perché le generazioni future potessero avere più diritti e più possibilità.  
 
Chiara Di Marco studentessa universitaria traccia, con il suo intervento, il punto di vista dei giovani sul tema e le loro aspettative in merito all’applicazione dell’articolo 3.    
 

Momenti simbolici di costruzione dell’Italia con pezzi della Costituzione e brani in lingua di altre costituzioni democratiche ad opera degli studenti, accompagnano lo svolgimento dei lavori.